Come Organizzare gli Spazi nella Propria Cucina

Ottimizzare gli spazi in cucina significa ottimizzare anche i propri tempi: un tempo breve per riporre quanto necessita, un tempo breve per trovarlo e servircene al momento opportuno. Tutto ciò non può essere ritenuto di poco conto, specie per la donna che, lavorando fuori casa, di tempo a disposizione non ne ha da spendere affatto.

Allora attiviamoci e mettiamo in campo delle strategie che possano farci racimolare più tempo possibile durante la giornata nell’ambiente cucina. Innanzitutto gestiamoci lo spazio interno dei mobili e pensiamo alla sistemazione, in essi, degli oggetti, che usiamo più spesso durante la giornata. Iniziamo dalla cappa del camino, quella di tipo aspirante.

Tutte portano sopra un piccolo mobiletto a due piani. Al piano inferiore mettiamo i contenitori del sale e del caffè, nonchè quello per lo zucchero col suo dispenser e il portautensili con i relativi accessori (apriscatole, apribottiglie,rompinoci, pelapatate ecc..). Nella zona più alta, alquanto disagevole per l’altezza, mettiamo magari, i pacchi dello scottex.
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Essi possono essere presi agevolmente senza sgabello, tirandoli giù con un mestolo, una schiumarola, una cucchiaia di legno, per poi essere rilanciati dal basso senza alcun problema. Nell’altro pensile, a lato destro o sinistro, da due a tre piani, sistemiamoci tutti i contenitori piccoli e grandi delle spezie, la farina, il pangrattato, il barattolo del bicabornato e le scatole delle purea.

Nei pensili e nei mobili di base dell’area di lavaggio e dell’area fornelli, vanno ordinatamente messi i piatti, i bicchieri e le tazze. A parte dislochiamo le pentole (quelle che più usiamo), dividendole per funzione, forma e grandezza. Nel mobile di base, posto vicino al forno del piano fornelli, in genere stretto e lungo, al piano inferiore disponiamo le bottiglia dell’olio di oliva, degli oli di frittura, oltre che l’aceto.

Al piano superiore invece a portata di mano teniamo i rotoli di alluminio e di carta trasparente, la carta da forno e le bustine per la conservazione degli alimenti in frigo. Mettiamo tutti i detergenti utili e le relative spugnette, gli stracci per le pulizie, le buste della spazzatura e della spesa (ben piegate), nel mobile del sottolavello (in genere molto capiente). La zona lavaggio e quella dei fornelli appare ormai completata..

Passiamo allora alla zona frontale: la zona del piano di lavoro Nei mobili pensili a più ante vi sistemeremo lo scatolame, i pacchi di zucchero e di farina, i formati di pasta, di riso. In quelli di base riponiamoci invece ciotole di differente forma e misura, in plastica, in ceramica, contenitori in alluminio, vassoi da portata, piccoli elettrodomestici d’uso comune e quant’altro possa servirci per lavorare e preparare le varie pietanze.

Un consiglio utile è quello di avere l’accortezza di eliminare il più possibile la roba superflua, che usiamo poco durante l’anno. Con queste semplici e apparentemente insignificanti proposte circa la strutturazione dello spazio interno dei mobili della cucina, noi potremo beneficiare certamente di un’organizzazione più flessibile e articolata delle nostre attività in cucina e del nostro tempo a disposizione.

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